Maestri del Gusto: Bernard Elixir

In occasione dei 20 anni del Salone del Gusto e dello spostamento della manifestazione dal chiuso dell’area del Lingotto alle vie del centro di Torino, i Maestri del Gusto (eccellenze torinesi selezionate dalla Camera di commercio e da Slow Food) hanno voluto valorizzare il loro “saper fare” con il progetto Le Mani dei Maestri. Giornalisti, fotografi, blogger, youtuber ed esperti di food racconteranno, ognuno a modo proprio, la storia e le peculiarità dei Maestri

Ci sono luoghi dove il tempo scorre con dinamiche diverse da quelle solite. Uno di questi è la liquoreria Elixir. Appena varcata la soglia del punto vendita di Pomaretto (Torino) mi sembra di tornare a quando, dopo pranzo e dopo cena, mio nonno apriva piano una bottiglia di vetro che conteneva un liquido colore dell’oro con il quale riempiva un bicchierino di cristallo. Dalla bottiglia si sprigionava un profumo di montagna. Se chiudevo gli occhi mi arrivavano prepotentemente nella mente i ricordi delle estati passate con gli amici del paesino montano. Le narici si riempivano del profumo delle erbe scaldate dal sole d’agosto, del fieno tagliato e messo ad asciugare, dei fiori nel pieno della loro fioritura, dei frutti maturi. Ecco, quando sono entrata nel regno di Enrico Bernard, geloso tenutario dei segreti che la famiglia si tramanda da quattro generazioni, sono tornata alla mia infanzia e a quando mi arrampicavo sulle ginocchia del nonno per bagnare le labbra con quel prezioso nettare.

«Per noi – spiega Enrico – le radici sono tutto. Partiamo dalla sede dell’azienda, è ancora qui nella casa che mio bisnonno costruì nel 1902 quando tornò da Marsiglia». Tutto partì proprio dal bisnonno Giacomo quando, tornato da Marsiglia dove era emigrato a fine ‘800, con i risparmi accumulati in Francia, creò la sua attività di produttore di bevande. Giacomo produceva la gazzosa con la biglia, che fungeva da tappo interno, amata dai bambini e usata dagli adulti per preparare, unita alla birra, il classico panaché. «Per dare un’offerta completa – continua Enrico – il mio bisnonno decise di imbottigliare e distribuire nelle valli la birra prodotta da Bosio & Caratsch, il primo birrificio d’Italia. Mio padre mi raccontava che il nonno partiva da Pomaretto con il calesse carico di bottiglie di liquori d’erbe e di menta, e andava a venderli a Torino, ai bar, ai ristoranti e alle famiglie dell’aristocrazia. Poi caricava le botti al birrificio Bosio & Caratsch e tornava a Pomaretto a imbottigliare la birra per la clientela delle valli».

Oggi della birra rimangono solo i ricordi esposti in bella mostra nel negozio (i mestoli-misuratori, una targa d’epoca, le bottiglie) insieme a quelli della gazzosa (che emozione rivedere la bottiglia con la biglia), della Coca Cola (stupendo il frigo a pozzetto originale degli anni ’50) e di tutte le bibite che negli anni si sono susseguite. Negli anni Elixir è diventato sinonimo di liquori dai sapori della tradizione come il Barathier (una ricetta segreta che prevede 7 tipi diversi di erbe e fiori alpini) così antico da essere entrato nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali Piemontesi, il Sërpoul (fatto col timo serpillo che cresce spontaneo fino ai 2600 metri), l’Abricot (creato dalla macerazione dei noccioli albicocca), l’Arquebuse (si racconta che avesse proprietà medicamentose talmente forti da guarire dai colpi di archibugio) e ancora il Genepy, la Genzianella o il Rabarbaro. «Tutte le materie prime che usiamo per i nostri liquori – conclude Enrico - arrivano dalle montagne intorno a noi, quelle della Val Germanasca e della Val Chisone. Fiori ed erbe che crescono spontanei su queste terre, o che vengono coltivati ad alta quota in modo del tutto naturale. Ci spostiamo a fondovalle per selezionare le albicocche che usiamo per l’Abricot mentre per il Rabarbaro impieghiamo l’unico ingrediente che acquistiamo fuori dal territorio e che proviene dalla Cina». Fiori, erbe e noccioli vengono messi a macerare in alcol ricavato da frumento europeo miscelato con l’acqua di sorgente alpina. Ogni anno Bernard produce circa 40mila bottiglie di liquori che sono apprezzate non solo in Italia, visto che l’azienda esporta anche in Francia, Svizzera, Germania e Stati Uniti.

Bernard

Via Carlo Alberto, 20

Pomaretto (TO)

Tel. 0121 81227

www.bernard-produttoreliquori.it

 

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